Un principe chiamato Totò

Teatro Politeama Garibaldi (sala degli specchi) Palermo celebra il grande Totò

20 ottobre - 10 novembre 2005

Mostra monografica a cura di Diana De Curtis e Gianna Licchetta


Una mostra per dare voce a lui, Totò, ascoltare le voci che hanno riempito la sua vita, le testimonianze colme di emozioni di chi lo ha conosciuto come uomo o di chi ne conosce le vesti di attore. Di chi ha amato lui, Antonio De Curtis e di chi ha amato Totò, i suoi film, il suo teatro, la sua arte. Un atto d'amore verso Totò, verso i suoi amici e verso la sua famiglia.

Liliana De Curtis

Le curatrici della mostra, ricostruendo l'itinerario artistico di Totò, vogliono narrare la dimensione di attore autore, personaggio, più nota al grande pubblico, ma vogliono anche svelarne la dimensione privata e più intima di un uomo.

 

La mostra percorre, secondo un criterio cronologico sistematico, attraverso materiale sia noti che "privati" messi a disposizione della famiglia De Curtis, tutta la vita artistica, teatrale e cinematografica di Totò.

 

 

 

Curiosità letterarie, musicali, araldiche e della vita privata. Durante il percorso si respira l'aria del futurismo, del varietà, della rivista, dell'avanspettacolo, del cinema e della televisione.

Contratti, autografi, lettere d'amore, vestiario di scena, foto poco conosciute del grande artista ed ancora i documenti, le partiture musicali originali, premi, locandine di film e gli oggetti che testimoniano una grande "gavetta" artistica e di vita a molti sconosciuta.



Cinque sezioni speciali: "Totò attraverso il tratto grafico di Federico Fellini"; "Totò e Pier Paolo Pasolini", il regista che lo diresse in Uccellacci e uccellini; "Totò e il grande amico Aldo Fabrizi" con una specifica dedicata al "San Giovanni Decollato"; "I monumenti privati del principe", immagini inedite che ritraggono Antonio De Curtis nella sua casa di Viale Parioli a Roma; ed infine "La beneficenza".

Il Politeama Garibaldi celebra il grande Totò


Era il 5 maggio del 1957. Il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, lasciava definitivamente e tragicamente il palcoscenico. Teatro dell'epilogo il "Politeama Garibaldi" che lo vide protagonista di "A prescindere", rivista di Nelli e Mangini. Durante il primo sketch, Totò vestito da Otello con la spada in mano, al grido di "Otello io sono!" perse l'equilibrio spezzando la spada.

Il suoi occhi non videro più e intorno a lui scese il buio più fitto. Costretto con la sua abilità ad accellerare lo spettacolo, tagliando molte battute, cercò di resistere fino alla fine. Due giorni dopo lo spettacolo fu sospeso con grande disappunto del famoso impresario Remigio Paone che, non credendo alla gravità dell'accaduto, inviò all'artista una visita fiscale presso l'albergo Villa Igea. Nel frattempo duemilacinquecento persone si accavalcavano al botteghino del teatro.

Da quel giorno il principe non acquistò più l'uso della vista. A quasi 50 anni da quella triste circostanza Palermo e il teatro Politeama Garibaldi celebrano il più grande e riconosciuto comico del '900


 

 


TEATRO POLITEAMA GARIBALDI PALERMO   20 ottobre - 10 nobembre 2005

Le foto sopracitate ci sono state fornite da Giusy

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